Intorno a Hotel SPA Castello soprattutto c'è il Sebino, un lago immerso nella cornice dei monti, ricco di meraviglie da scoprire e visitare.
E poi Lovere, il suo borgo medievale, la sua gente, la sua storia artistica e culturale, ben rappresentata dalla nota Accademia Tadini.
Poco distanti la Valle Camonica, con il suo patrimonio naturalistico e la sua offerta turistica, ma anche le città di Bergamo e Brescia.
Una promessa aggiunta, per dare vita a un'esperienza di autentica bellezza.

ARTE
Lovere, uno de "I Borghi più belli d'Italia", con la sua piazza ad anfiteatro sul lago, la torre medievale, i vicoli, ville e palazzi, ospita la cattedrale di Santa Maria in Valvendra del 1400 e una importante pinacoteca, l'Accademia Tadini, con opere di importanti artisti tra cui Francesco Hayez, Giacomo Ceruti, Antonio Canova, Giovanni Maria Benzoni, Jacopo Bellini, Bernardino Campi.
A pochi chilometri da Lovere, a Pisogne, sempre sul lago, uno dei più importanti cicli di affreschi del Romanino, a Santa Maria della Neve, e a Trescore Balneario la famosa Cappella di Lorenzo Lotto nella Villa Suardi.
Nella vicina Valle Camonica un luogo visitato da studiosi di tutto il mondo: il parco con le Incisioni Rupestri di Capodiponte che con le altre aree simili della zona testimonia la civiltà preistorica dei Camuni, unico e suggestivo.
Da Lovere sono facilmente raggiungibili le città d'arte Bergamo e Brescia, con i loro monumenti. Bergamo, città medievale adagiata sul colle, con le sue mura, la storica Piazza Vecchia, la Cappella Colleoni e Santa Maria Maggiore, la Rocca, San Vigilio. Brescia con le sue rovine romane, il castello, i suoi famosi musei con importanti mostre, piazza della Loggia, il Duomo.

NATURA
Il lago d'Iseo è con Montisola (l'isola lacustre più grande d'europa) una delle principali attrazioni naturalistiche della Lombardia. Il mezzo migliore per goderne la bellezza è salpare con il battello.
Sull'altra sponda del lago importanti luoghi naturalistici sono le Piramidi di Zone e la riserva naturale Le Torbiere del Sebino, ad Iseo.
A pochi chilometri la montagna, con il Parco dell'Adamello.

SPORT
La zona offre strutture sportive sia estive che invernali.
Famose località sciistiche sono a poca distanza: a 20 chilometri Montecampione con i suoi 40 chilometri di piste, in Val di Scalve Schilpario, paradiso del fondo con la sua famosa pineta, poi Borno, il passo della Presolana, Colere, Ponte di Legno e Tonale.
D'estate è invece possibile praticare vela, canoa, subacquea, windsurf. A 500 metri dall'hotel il moderno impianto con le piscine e il centro nautico. E' possibile inoltre praticare arrampicata, trekking, tennis, basket, equitazione.

ENOGASTRONOMIA
Tutta l'area offre pregevoli prodotti enogastronomici. L'olio extravergine d'oliva del Sebino, marmellate, mieli, formaggi di malga, tartufo nero, funghi, salumi, i vini della Valcalepio e della famosa vicina Franciacorta, oltre ai vini di montagna della Valcamonica. Rinomato il pesce di lago con le antiche tradizioni della conservazione sott'olio, da servire con la tipica polenta.

VISITA A ZONE E AL SENTIERO DEGLI GNOMI
Vi racconteremo di gnomi, draghi e folletti fantastici, vi porteremo a vederli e a farvi conoscere la forza della natura. In località ''Goi de la Tromba - Polset'', appena fuori dal paese di Zone, lungo l'antica strada acciottolata che dal centro del paese porta alla cima del Monte Guglielmo (segnavia n. 227-227A), si incontra una serie di creature fantastiche, con forme per lo più da favola, saldamente radicate al terreno. La favola inizia proprio in quel di Zone dove abita un artista singolare, conosciuto da tutti come il ''Rosso'' (all'anagrafe Luigi Zatti). La sua sensibilità artistica nonché la sua fantasia lo hanno portato nel mondo degli antichi abitatori del bosco: gli gnomi. Pare che questi dopo un incontro ravvicinato gli abbiano sussurrato in un orecchio il desiderio di essere per mano sua, sentinelle visibili del loro meraviglioso bosco. I tronchi di alcuni alberi tagliati, con le radici ancorate al terreno, sono stati trasformati in tanti personaggi meravigliosi e fantastici. Un esercito di sentinelle composto per lo più di gnomi innamorati, mamme prosperose, patriarchi e grosse matrone, ma anche orsi, lupi, leprotti, ranocchi, volpi e gatti e persino Pinocchio vengono ammessi a guardie del posto Percorrendo questa strada si è investiti da fantastiche emozioni, continuando nel bellissimo bosco popolato e ammirando la meravigliosa storia illustrata, chi è più sensibile ed accorto può sentire anche ciò che loro si raccontano. Nel magico bosco la salita non pesa più, né a grandi né a piccini e magari può anche capitare di vedere il simpatico ''Rosso'' artista all'opera, che armato degli arnesi del mestiere trasforma i tronchi in sentinelle.
Ma prima di inerpicarsi per sentieri, Zone ha un'altra meraviglia della natura:
"Le Piramidi", comunemente chiamate "fate di pietra", ma scientificamente identificate come "piramidi di erosione", sono uno dei fenomeni naturalistici più curiosi della Valle Camonica. Le Piramidi sono situate sull'altipiano di Cislano, nel comune di Zone ad un'altitudine di 600 metri. Si tratta di guglie altissime (fino a 30 metri di altezza) sormontate da un largo cappello di roccia, originato dall'azione erosiva dell'acqua. Questo fenomeno offre una suggestiva testimonianza dell'antico ghiacciaio, che un tempo copriva l'intera zona. Il processo di erosione è continuo, con risultati osservabili anche a distanza di poche decine di anni: ancor oggi si vengono a creare e distruggere nuovi esemplari, lasciando in alcune zone solchi molto profondi, simili a canyon
TREKKING SUL MONTE GUGLIELMO
Con la sua imponente e tozza mole, il Monte Guglielmo è la montagna dei bresciani per eccellenza, osservabile distintamente da gran parte della Pianura Padana centrale e spesso innevata fino a primavera molto inoltrata. Il culmine della montagna si ha nel Dosso Pedalta (m 1952), mentre il Guglielmo vero e prorpio è posto poco più a meridione assumendo il nome di "Cima Castel Bertino". Curiosa l'origine del nome "Guglielmo" frutto dell'erronea traduzione in italiano della denominazione lombarda della cima e cioè "Gölem" derivante dal latino "culmen" ovvero "culmine". Curiosamente le cartine topografiche riportano molto spesso entrambe le denominazioni trattando il toponimo lombardo con la stessa ufficialità di quello italiano. Posizionato sulla dorsale che divide il bacino del Lago d'Iseo dalla media Val Trompia, il Guglielmo offre un panorama particolarmente avvincente e un esplosione di fiori sulle sue pendici. Il Guglielmo è un orto botanico spontaneo a cielo aperto e vi entusiasmerà per i 1000 colori dei fiori che ne ricoprono le pendici soprattutto in primavera. Un itinerario molto più bello di quanto si pensi . Partendo da località Nembre, si segue una mulattiera, che passa per la cascina delle Pure. Il sentiero principale segue la mulattiera, attraverso il bosco dei Ronchetti bassi fino al Prat Dupì, dove, sulla destra, si immette nella strada sterrata del Vandül-Sponde dei Veder, toccando prima Fodeschet e poi Presel, dove incrocia i sentieri 230-234. Da Presel il percorso segue la strada, attraversa i boschi di Barche e Barache, passa per Casintiga, per le fontane e per Palmarusso di Sotto. Qui si può proseguire attraversando il prato della Paröla fino al Giogo della Palla o prendere il sentiero 227 A che arriva comunque al Giogo della Palla. Proseguendo da qui, il sentiero sale al Rifugio Almici, dove incrocia i sentieri 3V e il 207 del CAI di Pisogne e, dopo una breve salita, arriva a Cima Castel Bertì, dove si trova il monumento al Redentore.
Durante il percorso è possibile immergersi totalmente nella natura della zona. L'arrivo alla cima, oltre a offrire un panorama a 360 gradi, permette di ammirare il Monumento al Redentore, con la statua bronzea di Papa Paolo VI.
Tutto questo con una guida esperta che vi farà da accompagnatore direttamente dal nostro hotel, trasferendovi con auto privata, vi consiglierà ottimi rifugi e ristoranti tipici per il pranzo e riaccompagnandovi la sera sarà felice di scambiare due chiacchere sul nostro territorio.





